MUSICOTERAPIA, I BENEFICI COMPROVATI.







Negli ultimi decenni sono stati fatti  molti studi sulla musica per vedere quanto impatto abbia e  quanto influente sia sugli esseri umani e forme di vita senzienti, ma anche per dimostrare che la musica ha effettivamente poteri di guarigione.

LA MUSICA COME GUARITORE.

Il Dott. Gottfried Schlaug direttore della " Cerebrovascular Disorder Division al Beth Israel Deaconess Medical Center", ha detto che se una persona ha un ictus nella parte sinistra del cervello, dove si trova il centro del linguaggio per la maggior parte delle persone, questo spazza via una parte importante della comunicazione.
Ma se il lato destro, dove viene processata molta musica, è intatto, alcuni pazienti con ictus possono utilizzare la "terapia di intonazione melodica" che usa il canto con due toni per comunicare.
La ricerca di Schlaug suggerisce che con la terapia intensa alcuni pazienti possono anche passare dal canto a due toni al discorso vero e proprio.
Presso il Centro per la Ricerca Biomedica in Musica alla Colorado State University, il direttore Michael Thaut e il suo team hanno dimostrato che le persone parzialmente paralizzate da un lato, possono riprendere a camminare più velocemente e in modo più coordinato  se praticano la camminata ritmicamente, seguendo una musica o un metronomo.
La combinazione della formazione ritmica e della terapia fisica, aiuta anche i pazienti colpiti da ictus a recuperare l'andatura più velocemente.
Un certo numero di studi ha dimostrato che la musicoterapia può ridurre il dolore.
In uno studio condotto nel 2001 su pazienti ustionati, le cui ustioni devono essere frequentemente raschiate per ridurre i tessuti morti, i ricercatori hanno scoperto che la musicoterapia ha ridotto significativamente il dolore straziante.
Secondo diversi studi i pazienti sottoposti a colonscopia che ascoltano musica durante la procedura, hanno bisogno di un minor numero di farmaci sedativi.
Un altro studio condotto alla Glasgow Caledonian University, ha scoperto che le persone che stavano ascoltando la loro musica preferita, hanno sentito meno dolore e lo hanno sopportato più a lungo.

I bambini prematuri che ascoltano ninne nanne imparano a succhiare meglio e prendono più peso rispetto ai bambini che non ascoltano musica.
Deforia Lane, direttore di musicoterapia presso la University Hospitals Ireland Cancer Center di Cleveland, ha trovato un miglioramento della risposta immunitaria tra i bambini ricoverati che hanno cantato, giocato e creato musica rispetto a quelli che non lo hanno fatto.
Infine le conclusioni della ricerca hanno identificato come l'effetto della musica potrebbe replicare gli effetti della terapia ormonale sostitutiva nella prevenzione della malattia di Alzheimer e della demenza.

IL SUONO È UN GUARITORE ARMONICO.

Forme d'onda e frequenze permeano tutto, dalle più piccole particelle subatomiche alle più grandi strutture - attraverso oggetti solidi e campi d'energia - anche i nostri pensieri e le emozioni.
Quando ci sentiamo bene, tutti gli aspetti del nostro essere sono in armonia. Quando stiamo vivendo un disagio, a qualsiasi livello, o si verifica la malattia, le vibrazioni di certi suoni possono portarci a riavere un armonico stato di salute.

ASCOLTARE MUSICA E SVILUPPARE PIÚ NEURONI.

La musica, il linguaggio universale dello stato d'animo, l'emozione e il desiderio, si collega con noi attraverso una grande varietà di sistemi neurali. I ricercatori hanno scoperto che la musica stimola regioni specifiche del cervello responsabili della memoria, del linguaggio e il controllo motorio. 
Essi hanno individuato specifiche aree di attività mentale legate alle reazioni emotive suscitate dalla musica.
Una recente scoperta ha dimostrato che i bambini che ascoltano musica aumentano il loro sviluppo neurale.
Anche se altre cellule muoiono e vengono sostituite, molti neuroni non vengono mai sostituiti quando muoiono.
Tuttavia i dati pubblicati nel 1998, dimostrano che in una zona del cervello, l'ippocampo, i neuroni possono ricrescere anche negli esseri umani adulti.
Le persone che amano e ascoltano la musica, dicono di sentire di avere più potere nel cervello rispetto a quando non l'ascoltavano.

IL CERVELLO AMA L'ARMONIA.

Secondo il neurobiologo Mark Jude Tramo, della Harwad University Medical School, esiste una biologia della musica.
Gli studi condotti a partire dal 1990, hanno scoperto che il cervello risponde all'armonia.
Utilizzando uno scanner PET, per monitorare i cambiamenti 
d'attività neurale, i neuroscienziati della McGill University hanno scoperto che la parte del cervello attivata dalla musica dipende dal fatto che la musica sia piacevole o dissonante.
Il cervello cresce in risposta alla formazione musicale nel modo in cui un muscolo risponde all'allenamento.
I ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center, hanno scoperto che i musicisti maschi hanno cervelli più grandi rispetto agli uomini che non hanno avuto una formazione musicale. Il cervelletto, la parte del cervello contenente il 70% dei neuroni del cervello totale, è il 5% più grande nei musicisti esperti.
I ricercatori hanno trovato la prova che la musica influenza l'attività neurale. Armonia, melodia e ritmo invocano diversi modelli di attività cerebrale.

Gli psicologi della Vanderbit University, hanno scoperto che i musicisti professionalmente preparati utilizzano in modo più efficace una tecnica creativa chiamata "pensiero divergente", ed anche che utilizzano sia il lato destro che quello sinistro della corteccia cerebrale in modo più intenso.
I ricercatori hanno anche scoperto che nel complesso i musicisti hanno un QI maggiore rispetto ai non musicisti. Studi recenti sostengono che la formazione musicale intensiva è associata ad un QI elevato.

LA MUSICA COME IDENTIFICATORE DI EMOZIONI.

In uno studio dettagliato nell' European Journal of Neuroscience, un gruppo di ricerca interdisciplinare, per la prima volta fornisce la prova che la formazione musicale migliora la capacità di un individuo di riconoscere le emozioni nel suono.
Lo studio finanziato dalla National Science Foundation, ha scoperto che i musicisti che possedevano più anni di esperienza musicale e che avevano iniziato più in anticipo la loro esperienza musicale, avevano aumentato la  capacità dei loro sistemi nervosi di "elaborare le emozioni nel suono".

Precedenti ricerche avevano indicato che i musicisti dimostrano una maggiore sensibilità per le sfumature dell'emozione nel discorso.
Studi recenti hanno dimostrato che i musicisti potrebbero anche essere in grado di percepire le emozioni nei suoni dopo averli ascoltati per solo 50 millesimi di secondo.

La musica può portare incredibili benefici nella nostra vita, sia che la si ascolti o che si suoni uno strumento per divertimento o professionalmente od anche che si ascolti musica di guarigione specificatamente progettata.
Integrare la musica nella propria vita porterà a sperimentare i benefici fisici, mentali e spirituali che la musica ci offre.



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