ZERO SPRECO DI CIBO, DALL'INDIA ALL'ITALIA DIVAMPA LA NUOVA POSITIVA TENDENZA.





1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecati ogni anno nel mondo e sempre più persone ogni giorno si rendono conto che questo è sbagliato e che è un'abitudine che si può e si deve cambiare.


"Albero del bene" nel sud dell'India.

Minu Pauline possiede un ristorante Pappadavada a Kochi, nel sud dell'India
La proprietaria è rimasta sconvolta dal fatto che la sua struttura gettava via il cibo ogni giorno, quando molte persone all'interno della comunità pativano la fame. 
Dopo aver visto una donna scavare tra i sacchi della spazzatura del ristorante per il cibo a tarda notte, ebbe un'idea.
L'esperienza è stata una rivelazione per Pauline. 
Si rese conto  di quanto cibo viene sprecato nella società - tra cui la propria attività. 


Nanma Maram
In risposta, ha deciso di mettere un frigorifero di fronte al suo ristorante.
Una volta sistemato il frigo, ha incoraggiato i clienti a mettere tutto il cibo non consumato all'interno. 
Il frigo è lasciato aperto e senza sorveglianza 24 ore al giorno, e il cibo è disponibile a chiunque gratuitamente. 

Battezzato Nanma Maram -  che significa "albero del bene" - il frigorifero alimenta decine di persone ogni giorno.
Alcune persone hanno detto che i senzatetto davanti al ristorante avrebbero allontanato i clienti paganti.
Invece, è accaduto esattamente il contrario e il business è in piena espansione. 
"Ho così tanti clienti che sorridono", ha detto la signora Pauline. "Posso sentire la positività nel mio locale."

Meglio ancora, l'idea sembra  prendere piede. 
Di recente, due bambini erano fuori dal frigo. "Dopo la loro partenza, sono andata a vedere quello che avevano fatto e nel frigo c'erano alcuni melograni e caramelle che avevano donato", ha detto. 
"Sono così felice di vedere che il messaggio venga diffuso alla prossima generazione."

Pauline si assicura che il suo ristorante abbia almeno 50 confezioni di alimenti nel frigorifero, ogni giorno
Coloro che sono meno fortunati nel permettersi un pasto sono invitati a venire a prendere il cibo a loro piacimento, in qualsiasi momento del giorno o della notte.

"Noi paghiamo il costo del frigorifero e l'energia elettrica, e lo teniamo aperto per 24 ore al giorno, tutti i giorni", ha detto.

Ora Pauline sta invitando i residenti e proprietari di Hotel a donare pacchetti di cibo perché  a volte per giorni non c'è cibo in eccesso da mettere nel proprio frigo.  
Invita quindi le persone a dare via il loro cibo in eccesso ai senzatetto. 

Mantenere la pulizia e l'igiene è importante  per lei. 
Chiede ai donatori di confezionare il cibo in contenitori puliti e ben chiusi e che il cibo sia fresco.
Minu Pauline, che ha aperto il Pappadavada nel 2013 dopo aver abbandonato il settore bancario, mira a ridurre lo spreco di cibo nelle aree urbane. 
Così facendo, lei mantiene i senzatetto nutriti e in buona salute. 
Pauline dice: "Il cibo è un dono prezioso della natura, e la gente non deve sprecarlo. 
L'unico scopo di questa iniziativa è quello di dare alimenti in eccesso a coloro che sono meno fortunati nel comprarli.





In Francia una legge approvata dal Senato a Febbraio 2016 vieta ai negozi di gettare via il cibo di buona qualità che è vicino alla sua data di scadenza. 
Al contrario,questi sono tenuti a donare il cibo in eccesso a enti di beneficenza e  banche alimentari, fornendo efficacemente milioni di pasti gratuiti ogni anno a coloro che non sono in grado di permettersi il cibo per se stessi.
Ai supermercati è anche vietato rovinare volutamente il cibo, nel tentativo di fermare le persone che frugano nei  bidoni della spazzatura dei negozi. 
Un numero crescente di famiglie, studenti, disoccupati e senza tetto si trovano a rovistare nei  bidoni di notte perché solo così  possono mangiare. 

Ora i mercati alimentari dovranno firmare contratti di donazione con enti di beneficenza o pagare una multa 3750 €. 
Le banche alimentari francesi sentono che la nuova legge è "positiva e molto importante simbolicamente." 

La legge rende anche più facile per l'industria alimentare  donare i prodotti in eccesso direttamente dalle fabbriche alle banche alimentari. 
Prima che la nuova legge entrasse in vigore, tali donazioni dirette erano un processo lungo, complicato e scoraggiante.

Arash Derambarsh, consigliere comunale a Courbevoie dice:
"Il passo successivo è quello di chiedere al presidente, François Hollande, di fare pressione su Jean-Claude Juncker di estendere questa legge a tutta l'Unione Europea. 
Questa battaglia è solo all'inizio. Ora dobbiamo combattere lo spreco alimentare nei ristoranti, panifici, mense scolastiche e mense aziendali. "

Un'iniziativa simile a quella della Francia è attiva anche in Belgio dove il comune di Herstal ha introdotto una nuova norma che impone ai 12 supermercati della città di donare gli alimenti invenduti, non scaduti, alle persone bisognose.

Negli Stati Uniti il progetto  Food Recovery Network coinvolge gli studenti di scuole superiori e università nella raccolta del cibo non consumato nelle mense scolastiche e nella sua redistribuzione a favore delle persone in difficoltà.

In Portogallo attraverso il progetto Refood, centinaia di volontari recuperano il cibo in eccesso in negozi, ristoranti e case private per poi redistribuirlo agli enti che si occupano di aiutare le persone in difficoltà.

In Spagna il progetto Zero Desperdicio recupera da ristoranti, supermercati e mense prodotti alimentari che pur essendo ancora integri ed edibili, sono destinati alla spazzatura ed organizza la distribuzione a favore di chi ha bisogno.

In Italia attraverso la piattaforma digitale gratuita Breading, le attività commerciali, a fine giornata, possono donare agli enti caritatevoli, i generi alimentari che altrimenti andrebbero sprecati. 

Iniziativa simile proposta anche da I Food Share Italia e Avanzi Popolo.

Social Market è un'iniziativa della Cooperativa sociale Eumeo (Parma) che raccoglie, presso i supermercati che aderiscono al progetto, i prodotti non più vendibili perché prossimi alla scadenza o per difetti di confezionamento e li consegna agli enti benefici di Parma che si occupano di persone in difficoltà.

Sempre in Italia la Coop promuove i progetti "Buon Fine" e "Brutti ma Buoni" per il recupero dei prodotti che pur essendo ancora intatti dal punto di vista nutrizionale ed igienico, non possono più essere messi in vendita. I prodotti recuperati vengono ceduti gratuitamente ad associazioni di volontariato che si occupano di persone bisognose.


Nel caos di tante cose poco belle, questi sono bellissimi segni di crescita ed evoluzione, ma anche la risposta di cittadini che vogliono pacificamente far notare ai propri governi che le persone in difficoltà sono tante.

Aggiornamento.
A sei mesi di distanza dalla legge approvata in Francia sugli sprechi alimentari, è arrivata anche in Italia la legge che regolamenta lo smaltimento delle eccedenze.
La legge italiana, punta sugli incentivi e sulla semplificazione burocratica.
Il pane potrà essere donato entro le 24 ore dalla produzione.
Anche mense scolastiche, aziendali e ospedaliere saranno coinvolte nella lotta allo spreco.
È stato calcolato che, se tutti gli esercizi pubblici italiani mettessero a disposizione le loro eccedenze, si potrebbero distribuire circa 7 milioni di pasti al giorno.







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SPRECHI.
Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare




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