PERCHÈ IL COLESTEROLO NON CAUSA MALATTIE CARDIACHE.






Le malattie cardiache sono la prima causa di morte nei paesi industrializzati. Negli Stati Uniti un milione di persone ha un attacco di cuore ogni anno, ma la metà di queste vittime ha il colesterolo normale.

Uno dei più grandi miti della salute di tutti i tempi è : 
IL COLESTEROLO PROVOCA MALATTIE CARDIOVASCOLARI.
La "saggezza convenzionale" ci dice di preferire una dieta a basso contenuto di grassi ed evitare i grassi saturi per il bene dei nostri cuori.


Tuttavia numerosi studi hanno definitivamente dimostrato che non vi è alcuna correlazione tra il consumo di grassi saturi e le malattie cardiache.
Diete ricche di grassi portano alla riduzione di trigliceridi, normalizzazione di LDL (colesterolo cattivo) e un aumento delle dimensioni delle particelle di LDL che in realtà è un fatto positivo che verrà spiegato fra breve.

Il grafico qui sotto mostra i risultati di uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulle tendenze delle malattie cardiovascolari. Questo mostra chiaramente che non vi è alcuna correlazione tra colesterolo e malattie cardiache.

Si noti che il paese con i più alti livelli di colesterolo, la Svizzera, ha i tassi più bassi di malattie cardiache mentre la popolazione con il più alto tasso di malattie cardiache, gli Aborigeni Australiani, hanno uno dei più bassi livelli di colesterolo.





La Lyon Heart Diet Study, ha seguito 650 partecipanti ad estremo rischio di attacchi di cuore. Erano persone in sovrappeso che conducevano una vita sedentaria ed avevano alti livelli di colesterolo.
Alla metà di queste persone è stata assegnata una dieta mediterranea, mentre all'altra metà è stata assegnata una "dieta prudente" raccomandata dall'American Heart Association.

Lo studio è stato interrotto prima che fosse completato perché ritenuto immorale.
Perché? Le persone che seguivano una dieta mediterranea hanno smesso di morire pur mantenendo invariato il livello di colesterolo.
Al contrario le persone che seguivano la dieta raccomandata dall'AHA continuavano a morire.
Lo studio fu quindi interrotto perché i ricercatori hanno ritenuto immorale continuare a mettere le persone a rischio con quella dieta.

Purtroppo la maggior parte dei medici tendono a preoccuparsi più di abbassare i livelli di colesterolo che della salute generale del cuore del loro paziente.
Il test per i livelli di HDL (colesterolo buono) e LDL (colesterolo cattivo), è un'idea superata.
Un test che sembra fornire buone informazioni riguardo al rischio di malattie cardiache, è quello di misurare la dimensione delle particelle di LDL.

Le molecole di LDL grandi, si muovono poco nel flusso sanguigno e non fanno danni. Le molecole di LDL piccole invece, sono causate dall'ossidazione e sono pericolose perché si annidano sulle pareti delle arterie causando infiammazione e portando allo sviluppo di placche.


Quindi i livelli di colesterolo buono e cattivo non sono in realtà dei buoni indicatori sul rischio di malattie cardiache.

Ma cosa lo è? Due marcatori importanti sono le particelle piccole di LDL e il rapporto di trigliceridi a HDL.
Se, per esempio, il valore dei trigliceridi è 100 e l'HDL è 50, questo gli dà un rapporto di 2. Un rapporto di 2 o inferiore è buono.
Se il rapporto è superiore è possibile ridurre i trigliceridi riducendo gli zuccheri nella vostra dieta.

Quando un medico vede alti livelli di colesterolo, generalmente consiglia di trattarlo con un farmaco ipocolesterolemizzante di un tipo chiamato statine.
Le statine sono un disastro sanitario. Esse riducono la produzione di una sostanza nutritiva che serve a proteggere il cuore, CoQ10, che porta quindi stanchezza e dolori muscolari.

Poiché il colesterolo è un elemento di ormoni sessuali, l'uso di stamine porta alla perdita di libido. ( È aumentata invece la vendita di Viagra).

Questi farmaci possono portare al diabete, specialmente nelle donne, e possono anche portare a gravi perdite di memoria. In realtà, questi due "effetti collaterali" sono così pronunciati che le statine sono ora tenute a riportare le avvertenze in etichetta sia per il diabete che per la perdita di memoria.

Uno studio ha trovato che il 65% dei medici non comunica gli effetti collaterali delle statine perché o non credono che ci sia una correlazione o perché sono stati "influenzati" dalle case farmaceutiche.
Le aziende farmaceutiche hanno tutto l'interesse a continuare a promuovere questi farmaci dato che fruttano 31 miliardi di dollari l'anno. Molti di questi medici semplicemente diranno che questi effetti sono solo i segni del tempo e di non preoccuparsi.

L'unico vantaggio modesto che il farmaco a base di statine ha dimostrato di avere è, quando viene assunto da uomini di mezza età (non donne) che hanno già avuto un attacco di cuore.
Questo è probabilmente dovuto al fatto che le statine hanno un effetto leggermente anti-infiammatorio ma non perché abbassano il colesterolo.

" Il colesterolo è una molecola essenziale per la vita e una delle più importanti per le sue molteplici funzioni all'interno del corpo umano: produzione di cortisone, ormoni sessuali maschili e femminili, vitamina D ecc.       Non esiste un valore normale di colesterolo, ma solo un valore medio, (circa 2g/l) che varia da un individuo all'altro. Contrariamente a quanto si pensava nel 1970, il colesterolo non svolge alcun ruolo nelle malattie arteriose, infarto del miocardio o ictus. Abbassare il valore del colesterolo non implica quindi una riduzione nelle morti attribuite a tali patologie"  Dott. Philippe Even

Il Dott. Jonny Bowden, autore del libro " The Cholesterol Myth", al fine di prevenire le malattie cardiache, consiglia di preferire una dieta anti-infiammatoria, ridurre ed eliminare lo zucchero, i cereali ed in particolar modo il frumento, gestire lo stress, fare esercizio, bere moderatamente e non fumare.





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info credit: Deane Alban http://wakeup-world.com/2014/09/03/exposed-why-cholesterol-doesnt-cause-heart-disease/



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